E’ passato del tempo da quando rimasi colpita per la prima volta dalla bellezza del vetro decorato artisticamente. Accadde per caso, o forse era proprio il momento giusto per iniziare una nuova esperienza creativa e scoprire il fascino di questa materia: il vetro.
Ricordo ancora quel giorno, come fosse oggi. Mi telefonò un amico che aveva da poco aperto un ristorante e mi chiese se volevo dipingergli tutti gli specchi che adornavano le colonne del suo locale. Era il 1995 e frequentavo l’ultimo anno dell’Istituto D’Arte. Avevo studiato varie tecniche artistiche, ma non ancora la decorazione su vetro. Quella mi mancava.
In quel periodo non avevo internet né altro modo di documentarmi facilmente per apprendere la decorazione a freddo su vetro, ma accettai ugualmente la commissione. Mi misi subito alla ricerca di qualche libro che poteva descrivere e illustrare questo tipo di decorazione.
In breve tempo ne studiai la teoria, la tecnica, e una volta individuati i materiali da utilizzare partii per la nuova avventura. Comprai i colori specifici, le paste per i contorni dei disegni, e a quel punto non restava che lasciarmi guidare dalla mia creatività, dal mio intuito e vivere questa mia prima esperienza artistica con il vetro.
Il mio primo lavoro di pittura su vetro l’ho realizzato direttamente sul posto, ovvero gli specchi erano già montati sulle colonne definitive. Avevo a disposizione una base liscia su cui stendere dei colori piuttosto liquidi. I vetri erano posizionati in verticale, perpendicolarmente. Come avrei potuto eseguire un lavoro che solitamente si eseguiva su una superficie posta in orizzontale? Come prima esperienza la situazione non era poi così comoda e agevole. Con l’esperienza e con il passare degli anni ho imparato che un creativo, un artista riesce sempre a trovare una via, una soluzione per realizzare la sua opera. Spesso è un’intuizione a guidare, e quando accade l’artista può provare ad affidarsi ad essa, senza paura di sperimentare e cimentarsi in situazioni, spesso, all’apparenza impossibili.
Tornando a quel lavoro, ho progettato tutti i disegni che avrebbero decorato i diversi specchi, e con volontà e determinazione sono riuscita nell’impresa. Il giorno in cui iniziai a dare le prime pennellate di colore sugli specchi, mentre la luce dava risalto e vivacità ai colori, sentii l’emozione salire forte al cuore, la meraviglia si faceva strada nei miei occhi e mi innamorai subito di questa materia. Avevo appena scoperto che il vetro una volta decorato, prendeva vita proprio grazie alla luce.
In seguito ho realizzato altri lavori, decorato vetrate, specchi, oggetti di vetro, finché sono approdata alla Vetrofusione, e in quel momento si è aperto per me un nuovo capitolo, dal punto di vista della creatività e professionalità.
Oggi, attraverso il vetro (ma non solo), cerco di esprimere la mia creatività e di lasciare un’impronta, la mia personale, intrisa dei miei colori, della mia visione dell’arte, della mia unicità e sensibilità.
“Credo che la “Creatività” sia un’espressione di bellezza che migliora la propria vita e quella del mondo circostante”.
Questo è ciò che ogni giorno cerco di realizzare.


